Salvare le api per salvare il Pianeta

In collaborazione con il Parco Nazionale delle Dolomiti bellunesi, un invito a a salvaguardare la presenza delle api sulla Terra. Il rispetto per questi insetti non è solo la loro salvezza, ma è anche la nostra.

 
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he le api siano fondamentali per il benessere del pianeta è una frase che sentiamo dire spesso, soprattutto negli ultimi anni. Ma come fa un insetto così piccolo ad essere così importante per la salute della Terra? In occasione della giornata mondiale delle api vogliamo raccontarvi qual è il legame strettissimo tra la sopravvivenza di questi insetti impollinatori e quella di noi esseri umani, e lo facciamo in collaborazione con il Parco Nazionale delle Dolomiti bellunesi.

Perché le api sono importanti?

La stragrande maggioranza delle piante, per riprodursi, ha bisogno di essere fecondata. Ma non potendo muoversi, le piante devono far trasportare il loro polline “da terzi”: diverse piante usano il vento per trasportare il loro polline, molte invece si affidano agli insetti impollinatori, attirandoli con le loro vistose fioriture.

In Europa ci sono 2.000 specie di impollinatori che garantiscono l’esistenza del 78% delle specie di fiori selvatici e dell’84% delle specie coltivate. Le Alpi sono una delle aree più ricche di impollinatori, con 600 specie di api selvatiche, ma la metà di queste oggi rischia l’estinzione.

L’ape, chiaramente, è inconsapevole del suo ruolo: attirata dai colori dei petali, si posa di fiore in fiore per prelevare il nettare e il polline da portare all’alveare e così facendo trasporta da un fiore all’altro il polline che resta attaccato alla sua peluria. 

Ovviamente non ci sono solo loro – anche molti altri insetti come farfalle, mosche e coleotteri sono agenti impollinatori, perfino pensate, alcuni uccelli e pipistrelli – ma le api coprono la maggior parte del lavoro.

Cosa succederebbe se scomparissero le api?

Senza le api, l’impollinazione diminuirebbe drasticamente; senza impollinazione, le piante comincerebbero a riprodursi di meno e a sparire, gli erbivori perderebbero sostentamento e di conseguenza anche tutta la catena alimentare e l’intero pianeta.

Ricordiamo infatti che l’84% delle colture alimentari si basa sugli insetti impollinatori, di cui le api rappresentano una porzione fondamentale. La produzione agricola europea garantita dagli impollinatori vale 15 miliardi di euro l’anno. Senza impollinatori non avremmo, ad esempio, mele, agrumi, fragole, fagioli, cetrioli, pomodori e peperoni.

Perché le api stanno scomparendo?

Oggi gli impollinatori e gli Insetti in generale sono minacciati dalla distruzione degli ambienti naturali, dell’inquinamento ambientale, dei cambiamenti climatici, dell’abuso di sostanze chimiche come i pesticidi e i fertilizzanti in agricoltura intensiva, dal consumo di suolo, dallo sviluppo urbano e dagli incendi sempre più frequenti.

In Europa una specie su 10 di ape o farfalla è in pericolo di estinzione.

Come sarebbe un mondo senza api e senza piante?

Si aggraverebbero i problemi di riscaldamento globale, di siccità e dissesto idrogeologico e si altererebbe il delicatissimo equilibrio del pianeta. 

Che cosa possiamo fare noi per tutelare le api?

Avere consapevolezza del problema ci aiuterà a comprendere perché sia fondamentale riuscire a salvaguardare la presenza delle api sulla Terra: il rispetto per questi insetti non è solo la loro salvezza, ma è anche la nostra.

Ecco perché dobbiamo partire dalle nostre scelte quotidiane. Ad esempio, partecipare attivamente alle campagne contro l’uso dei pesticidi e la distruzione degli ambienti naturali, fare una spesa attenta e responsabile scegliendo prodotti che rispettano gli insetti impollinatori e gli habitat che li ospitano, piantare nei nostri giardini e balconi le piante amiche delle api (dall’erba cipollina all’aneto, ma anche calendula, echinacea, girasole, lavanda, …), evitare di falciare il prato quando ci sono fioriture e dare spazi di nidificazione con una casetta per dare ospitalità alle api selvatiche. 

Rispetta le api e proteggile. Da loro dipende la sopravvivenza del mondo

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