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Ritrovare armonia e benessere nella foresta, intervista alla forest coach delle Dolomiti

Tempo di lettura: 4 min
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ivere nel presente, liberarsi dallo stress quotidiano e ritrovare la propria armonia interiore grazie al contatto con la Natura: sono solo alcuni dei benefici della pratica del Forest Bathing. Ma da dove si comincia? Qual è la filosofia di vita alla base del Forest Bathing? E in che modo questa pratica si ripercuote sul benessere della nostra mente e del nostro corpo? Ne abbiamo parlato con una professionista di questa disciplina, Margherita Bordin, Forest Coach diplomata alla Nature Coach Academy.

Margherita, tu sei una forest coach professionista, diplomata alla Nature Coaching Academy. Ma che cosa fa esattamente una forest coach?

La figura di Forest o Nature Coach è assolutamente innovativa. Affianca la figura del Coach vero e proprio che è sempre più in voga anche in Italia, alla figura del Forest o Nature Ambassador o Conduttore di Bagni di Foresta/Natura.
L’obiettivo del Forest Coach, nello specifico, è far riscoprire il proprio potenziale intrinseco e ritrovare l’armonia interiore per affrontare il quotidiano, attraverso la Maestra più potente che esista su questa Terra ovvero la Natura, che diventa protagonista assoluta. Io dico sempre che non vado a praticare “in Natura” ma “con la Natura”

Qual è stata la cosa che ti ha mosso per decidere di intraprendere questa strada?

Fin da bambina sono stata affascinata dagli Alberi e, come molto spesso accade quando un percorso ci è destinato, c’erano sempre molti elementi attorno a me che mi parlavano di Silvoterapia.
Dieci anni fa ho dovuto affrontare in prima persona una malattia grave e a quel punto ho sentito la necessità ancor di più di immergermi nei boschi, dove trovavo quiete mentale e benessere fisico. Sono sopravvissuta e da lì ho deciso di seguire il mio cuore e il mio istinto ed intraprendere la strada della Forest Coach per avvicinare quanta più gente possibile a vivere i boschi con consapevolezza ed empatia.

Perché hai scelto il territorio delle Dolomiti Bellunesi per praticare la tua disciplina?

Io sono innamorata da sempre delle “mie” Dolomiti, le più affascinanti di tutte. Mi sento specialmente legata al Monte Civetta ai cui piedi vado molto spesso per rigenerarmi. Frequento queste montagne, le Dolomiti Bellunesi, per il loro spirito ancora molto selvaggio. Trovo una energia genuina e primitiva in queste zone, molto forte e rinvigorente. Vibrazioni emanate dagli alberi, dalle acque, dalle rocce. Paesaggi mozzafiato che solo a guardarli fanno passare ogni sofferenza e inquietudine dell’anima.

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Crediamo che il contatto profondo con la natura sia la chiave del benessere psicofisico e la lente attraverso cui guardarci e riscoprirci belli e autentici. Sei d’accordo?

La Natura è da sempre dentro di noi, inevitabilmente NOI SIAMO NATURA!
I popoli hanno fin dai tempi più remoti avuto un contatto diretto con la Foresta e la loro esistenza è sempre stata totalmente influenzata dal ciclo della Natura. Solo dalla rivoluzione industriale in poi, in occidente, ce ne siamo dimenticati e abbiamo iniziato a passare più tempo in spazi chiusi, in macchina, in casa, in ufficio. Questo ci ha portati ad allontanarci dalla nostra vera Natura. Ma il nostro Corpo ha memoria, una memoria istintiva, un “sapere organico” che ci implora a gran voce di tornare là, nella Natura e fonderci con essa. Non è un caso che quando si scappa dalle città per andare al mare o in montagna, subito ci sentiamo felici e sereni.

Quanto secondo te la crisi ecologica e umana che stiamo vivendo ci porta a essere disconnessi con gli altri e con la natura?

Al contrario, io credo che questo periodo davvero molto triste che stiamo vivendo ci stia avvicinando di più alla Natura. Ci ha dato più cognizione in merito allo scopo che dovrebbe avere la nostra esistenza. Molte persone stanno rivoluzionando le loro vite a tal punto che molti hanno persino deciso di cambiare vita e lavoro per avere più tempo per se stessi.

Com’è strutturata l’esperienza con Forest Bathing Dolomites, che hai fondato tu?

La mia pratica di Forest Bathing è un mix di pratiche di Yoga, Ecologia, Ecopsicologia e Meditazione. I partecipanti vengono condotti ad entrare in connessione profonda con il Bosco attraverso la meditazione camminata, la mindfulness, il risveglio sensoriale, l’ascolto del silenzio, la contemplazione del mondo naturale ed altre pratiche tramandateci da popoli antichi quali i Celti e gli Indiani d’America. Momenti creativi in sinergia con la Natura si alternano a momenti di riflessione e ascolto di Sé, in esplorazione totale con il mondo naturale. 

C’è un aneddoto che vuoi condividere legato alle esperienze di Forest Bathing?

Durante le mie pratiche succede sempre una cosa buffa: io cammino a piedi scalzi per i sentieri e i praticanti mi guardano con occhi increduli. E mi chiedono: “ma possiamo anche noi?”. Mi fa sempre molto ridere questa cosa. Come se fosse vietato camminare a piedi nudi. Ma è emblematico di quello che la società moderna ha fatto: ci ha allontanati dalla nostra natura e dato degli stereotipi da seguire facendoci dimenticare che siamo liberi di decidere con la nostra testa e con il nostro istinto.

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